Blog del 27 febbraio
E siamo al 27 ... Non riesco a fare un bilancio dove avevo aspettative sono rimasta delusa spesso e volentieri , dove non mi aspettavo nulla ho ricevuto sorprese bellissime .
Certo è che questa India è un paese complesso fatto di mille contraddizioni tante contraddizioni che convivono e a volte si scontrano . Un paese che per essere capito e forse nemmeno bisogna partire azzerando il nostro punto di vista occidentale , cioè non usarlo come metro di paragone perché allora tutto risulta sballato , paradossale ,
ingiusto e quant'altro ci vogliamo mettere .
Per provare almeno un po a comprenderlo, credo ci voglia da parte di noi occidentali una grande umiltà , che pochi hanno, io stessa faccio spesso fatica e devo sforzarmi di non usare la nostra morale o il nostro senso comune .. Ecco dobbiamo imparare a non giudicare e a non metterci sopra le parti .
Come giustamente diceva Terzani , chi siamo noi per decidere che la nostra cultura è migliore di quella degli altri popoli , solo perché ci sembra di avere ottenuto certe libertà, che poi alla fine tante altre ce ne hanno tolte .lui faceva un esempio molto semplice , se da noi in una nostra città arriva uno straniero ed egli gira tutto nudo per le strade noi ci guardiamo e o ci scandalizziamo o lo pensiamo matto perché nella nostra cultura non esiste girare totalmente nudi. Beh lui dice che pretendere che in certe culture siamo noi a voler decidere cosa sia giusto e cosa no è la stessa cose che se uno venisse da noi e pretendesse che da oggi giriamo tutti nudi.
La libertà non si da dall oggi al domani ai popoli , la libertà va conquistata con la conoscenza è la cultura deve essere un progresso. Per questo non si può andare in Afganistan e pretendere che le donne tolgano il Burka , che a torto o ragiono noi riteniamo ingiusto , ma che per loro per molte di loro è invece anche una forma di protezione e x quelle che invece se lo vogliono levare è giusto che lottino e provino a far capire il loro punto di vista ma è appunto una cosa che va gestita e coltivata all'interno della proria identità culturale, non data dall' esterno perché così distrugge tutto senza creare le basi per un pensiero nuovo, lascia un vuoto di identità incolmabile . Le rivoluzioni si fanno da dentro non le si impongono da fuori , solo perché a noi sembra giusto così. Perché a nostra volta facciamo lo sbaglio di sapere cosa sia meglio per loro, e in realtà vogliamo imporre un pensiero che non è il loro è che in noi è cresciuto grazie ad un processo durato secoli, dai greci ai romani al medioevo al rinascimento poi le lotte per creare degli Stati nazionali e per ultimo le libertà individuali .. Solo per quelle ci abbiamo messo quasi 300 anni noi , come possiamo pensare di andare da qualcuno e dirgli che quello che ha sempre fatto è sbagliato e deve fare come noi.. Ma chi siamo noi..
Con questo non ritengo che certi usi e costumi siano giusti che la segregazione e la violenza lo sia e quant'altro .. Anch'io inorridisco e anch'io mi arrabbio , ma dico solo che la cultura va insegnata non imposta e va lasciato un tempo per capire e gestire le novità . E vorrei far presente che da noi solo pochi anni fa la donna se tradiva il marito andava in galera , quindi per favoreeeee... Non facciamo sempre i buoni.. Che siamo spesso ipocriti e immorali ..quando ci fa comodo. Non alziamo bandiere in nome di nessuno , almeno io non voglio farlo.
Impariamo a guardare dentro le nostre cose invece di puntare il dito verso quelle che non conosciamo arrogandici il diritto di sapere sempre cosa sia meglio per tutti ..quando siamo i primi a sbagliare a non sapere gestire i figli ad essere precari in un mondo precario. Proviamo invece a metterci a confronto pensando di avere si vero molto da dare , ma anche molto da imparare . Proviamo a pensare che sarebbe utile uno scambio interculturale tra i popoli ..anziché andare lì e imporre la Coca-Cola e gli hotdog !!!!
Ciao Viaggiatrice,
RispondiEliminaEccoti in un Mondo , diverso, diverso da cosa? Chi lo sa?S iamo noi gli strani per loro come dice Giulia.
A volte siamo cosi chiusi nel guardaresolo il nostro piccolo giardino che non ci rendiamo conto di cosa esiste al di là. E la nostra anima ruggisce perchè è intrappolata in una piccola gabbia.
Invece un deserto silezioso , un mercatino brulicante lungo le sponde di un fiume,lo sguardo di un bambino che chiede le caramelle sono li a ricordarti di liberare quel ruggito lasciarlo andare e non trattenerlo più.
Stai imparando attraverso le contraddizioni (nostre), che non sono tali in quel posto, è la realtà, è così!
La tua anima forse non ruggirà più e il tuo cuore saprà ascoltare quel mondo diverso non diverso.
Buon Viaggio
Grazie Mauro , buon viaggio e ti auguro di trovare anche tu il tuo angolo di mondo sereno.. Baci
RispondiElimina